Archivio per Agosto, 2007

CONFESSIONI DI UNA MENTE PECCAMINOSA

Devo confessarlo: non appena terminata la prima veloce scorsa al tuo post, caro Estasi, un rimescolio di pensieri ha sconvolto l’encefalogramma piatto di cui amo vantarmi. Come dire: gli stimoli ci sono, eccome.

Premetto d’essere manchevole, in quanto pessimo fruitore di televisione… (e quando dico “manchevole” non faccio alcun sarcasmo: trovo che chiunque affermi di non avere a casa una tv oppure di non accenderla e/o guardarla mai, si comporti come quei bambini che giocano a nascondino coprendosi soltanto gli occhi) ma questo non mi ha impedito di cogliere il valore della tue parole, e farmi ragionare su impellenti questioni che ci riguardano.

Vado dunque ad elencare questi pensieri, nel preciso ordine in cui hanno investito la mia psiche:

1. Perché? Che ha fatto Corona?

2. Ma daai… sul serio? E allora io che sto sempre con quelle più vecchie?

3. Ma la notizia dei sei anni, vale solo per i matrimoni o si può adattare anche alle convivenze?

4. Patate e provola? Chissà, non ho mai provato… certo è che le patate da sole vabbene, ma non appena le accosto a qualcos’altro… che ne so, pasta e patate, frittata di patate, ecc… non ne sopporto il sapore. A pensarci bene lo stesso mi succede con i piselli. Patate e piselli… Ah Ah Ah… questa sì che è bella! Capito in che senso? Patate… piselli… Ah Ah Ah… se solo fossi io lo sceneggiatore dei film di Natale. Peccato, davvero.

5. Aviaria è una compagnia di Volo? Li fanno i last minute per Londra?

6. Ebola ebola ebola… ora provo a dirlo senza pause… ebolaebolaebolaebolaebo… no: figafigafigafigafigafiga

Ma non voglio essere frainteso. Si è trattato di un riflesso condizionato, una reazione istintiva che non ho avuto né modo né tempo di controllare. Come potrebbe succedere a chiunque si ritrovi a mangiare un gustoso piatto di patate con la provola davanti alla faccia di Giorgino, sforzandosi di non rigurgitare tutto nel piatto all’idea che il giornalismo italiano sia finito con la morte di quel tale… com’è che si chiamava? Montanelli, se non ricordo male.

P.S.: Non seguite l’esempio di Uomochedorme. Occhi aperti: prenderlo in culo da svegli potrebbe riservare emozioni impreviste.

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Informazione e patate con la provola

Ci starebbe senz’altro meglio la pasta, ma non è un post culinario. Giusto per indignarsi un po’ e per rendere Estasi un canale d’informazione o controinformazione se volete, ma è poco contro e molta informazione, dato che il servizio pubblico non ne vuole neanche sentire parlare. Abbiamo parlato di stronzate finora, proviamo a ragionare un attimo, poi torniamo a parlare di stronzate.

Tra la notizia su Fabrizio Corona fischiato non so dove  ed una ricerca secondo la quale il matrimonio perfetto è tra un uomo e una donna in cui l’uomo ha 6 anni in più della donna (…!) il Tg1 ha appena dato questa informazione, come se fossero bruscolini: secondo l’OMS (mica un fesso qualunque) ci sarebbe il rischio di un’epidemia causata da un virus letale (tipo Ebola), proveniente dal Congo (già 100 congarielli sono morti a causa del virus) che potrebbe colpire il 25% della popolazione mondiale, alias un miliardino di persone.

Ora si aprono diversi scenari.

Prima di tutto occorre sottolineare una cosa: vivere in un clima di allarmismo è una delle più gravi epidemie dei nostri tempi. Allarmismo che è legato a vari fattori, tutti interessati ad aumentare la paura della gente. La paura può essere causata dal terrorismo, dalla criminalità organizzata o micro, dalle baby gang, dagli stupratori, dai pedofili e bla bla. I rapporti umani sono degradati principalmente a causa del clima di paura che giornali e telegiornali ben pilotati stanno instillando nel mondo. Raccapricciante, ma anche questa è globalizzazione.

In secondo luogo, veniamo all’allarmismo causato dal buon OMS. Prima si chiamava SARS (in quel periodo se vedevi uno con gli occhi a mandorla mancava poco che l’accoppavi) poi si è chiamata influenza aviaria, che ha reso miliardarie le case farmaceutiche che avevano un vaccino che forse, potrebbe, ma non è detto, forse sì, forse no, forse non serve a un cazzo, ma compratevelo, cari governi, compratevelo, cari ipocondriaci, etc. Tamiflu come se piovesse.  Poi è tutto rientrato. Divertente quando allarme terrorismo e allarme salute si uniscono: vi ricordate l’antrace?

Alla luce di ciò dobbiamo capire la scelta editoriale del TG1 di porre un servizio su un virus che potrebbe ammazzare un miliardo di persone sul globo tra Fabrizio Corona e una ricerca sui matrimoni.

Delle due l’una: o al TG1 non importa un cazzo della vita di un miliardo di persone o il TG1 sa bene che deve prendere con le pinze l’ennesimo allarme da fine del mondo dell’OMS. Non crediate che sia per motivi di stima nei confronti del TG1 (chi cazzo li conosce) ma propendo per la seconda ipotesi.

Amici miei e non della ventura, non lasciamoci spaventare e iniziamo ad avere più fiducia nei confronti del prossimo. Le persone che incontriamo per strada non sono tutte casi da telegiornale. Ed i virus, spesso, non sono così terribili come vogliono farci credere. E spesso non se ne fregano un cazzo di passare dall’animale all’uomo: stanno così bene nei polli, stanno così bene nei maiali, probabilmente non vogliono minimamente farsi un giro nell’uomo. E invece di parlare di un vero virus, come quello dell’HIV, si parla di pollastri infetti ed invece di spendere nella ricerca sul cancro si sperpera in Tamiflu. Non posso pensare che alla ricerca ci debbano pensare i Telethon, le tot ore per la vita, le televisioni e gli SMS dei telespettatori, mentre i governi tagliano, tagliano, tagliano, ed i ricercatori sono dannatamente precari a 1000 euro al mese: robe da matti.

Ora possiamo ritornare al disimpegno del nostro blog: tanto Vi dovevo.

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Gloria e decadenza del dado per il brodo

Cara papera pelosa, grazie per la testimonianza. Gli spunti che provengono direttamente dalla tua passera sono notevoli, ma bisogna stare attenti a certe affermazioni. Ci sono papere intelligenti? Assolutamente NO. Ci sono papere meno cretine, ecco tutto. Ma ricordati che “cervello di donna” è un famoso ossimoro. Per carità, col dovuto rispetto per le quote rosa. A valle di tale vessillo, che sventola in cima alla nostra languida e proterva cappella, proseguo nel rimpinguare la tua onanistica vanità intellettuale dicendoti che, fondamentalmente hai ragione. Peraltro ci tengo a riportarti qui una famosa favola americana, quella della rana e dello scorpione.

Una rana e uno scorpione si incontrarono davanti a un fiume. Entrambi volevano passare dall´altra parte, e se la rana non aveva difficoltà, lo scorpione era preoccupato, perché non sapeva nuotare.

Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall´altra parte del ruscello?” chiese lo scorpione, con la voce più dolce che gli riuscì di fare.
“Fossi matta!” gli rispose la rana “Non provare nemmeno ad avvicinarti, non ho nessuna voglia di farmi pungere da te”.
“Ma ragiona, ranocchietta: se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io mai e poi mai ti pungerei: se lo facessi, annegherei, perché non so nuotare”.
La rana rifletté, e decise di aiutare lo scorpione, un po´ perché aveva paura che altrimenti la avrebbe punta, un po´ perché era un animale generoso, e dopo tutto lo scorpione non le aveva fatto niente di male.
E così lo scorpione saltò in groppa alla rana, e tutti e due si buttarono in acqua. Erano già a metà del percorso, proprio in mezzo al fiume, quando la rana sentì un dolore acutissimo sulla schiena. “Ma come?” esclamò “mi hai punta! E ora moriremo tutti e due, io per il veleno, e tu perché annegherai! ?Ma perché lo hai fatto?” E lo scorpione rispose: “Già, perché l´ho fatto? Perché pungere è la mia natura, e io non posso farci niente”.

Orbene, cara palmipede dotata di fessura, nella favola della rana trovi una verità facilmente rapportabile alla realtà culinaria dei pennuti chicchiricanti: i polletti sanno bene che non facendo i porci potrebbero senz’altro attrarre (e fottersi) più papere ma non riescono a contenersi perchè ESSERE PORCI è LA NOSTRA FOTTUTA NATURA E NON POSSIAMO FARCI NIENTE. E così come lo scorpione si fa in culo perchè muore insieme alla rana così noi poveri polletti ci facciamo inculo perché non vi si scopa.

Allora non possiamo farci niente: cuociamo nel nostro brodo, nella speranza di non essere ridotti a dadini per il brodo da qualche papera particolarmente stronza. E in questo c’è la nostra gloria e la nostra decadenza.

Tanto ti dovevo.

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Pollo cerca Papera

Aggiungo il punto di vista paperesco alla vostra personale visione degli scambi interpersonali (e non solo) nello spietato mondo di internet. La vostra è senz’altro una visione maschile, visione unilaterale e monoscopica. Anche se vi fingete donna, non raggiungerete mai i nostri livelli. La differenza sta nel fatto che voi non avete quella passerina li, quella cosetta che vi rende volubili e impetuose come una bora triestina soffiata in una canna di un camino. Voi ne capite solo di tiraggio, non di vento. Noi che invece facciamo del cambiar-umore la nostra bandiera ci troviamo di fronte ad un immenso mare di polli che cercano di rincorrere la nostra papera. Ma polli e papere, si sa, difficilmente interagiscono, sono generi diversi e in quanto tali, incomprensibili l’uno all’altro. Il pollo, nella maggior parte dei casi, fiaccato dalla corsa estenuante verso tutte le papere che incontra, tenta la strada più breve. Poiché le papere sono sempre sorde al suo richiamo, tranne in rarissimi casi, lui di background copia e incolla la stessa frase a tutte così risparmia polpastrelli e fantasia. La papera intelligente (non ridete ce ne sono e sanno anche come trovare i premi nobel dei polli) se ne accorge e fugge via schifata da quel pollo con zero creatività. La chiave però c’è e qui non leccatemi per il suggerimento. La papera è estremamente curiosa, per cui se il pollo la stimola con battute un minimo intelligenti, la intriga col mistero, fingendosi almeno pollo piumato, essa cede ad un successivo incontro seppur virtuale col suddetto pollo. Sta poi a quest’ultimo non far cadere la magia dell’estasi-della-prima-chattata in modo tale da mantenere vivo l’interesse della paperina. Infine, evitate di fare i porci il più possibile… lo so che è mentire, ma almeno se non vi scappa la pipì provateci.

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Il cattolicesimo e l’onanismo nell’era di Internet

La tua testimonianza che ci regali nelle tue nature morte con affettati misti, caro uomochedorme, è fondamentale. Effettivamente Internet sta diventando un fenomeno sociale, anzi lo è già diventato da svariati anni ormai. Evolve ed involve molto rapidamente secondo diverse direzioni. L’evoluzione è senz’altro tecnologica: prima ci si faceva le pippe chattando quasi certamente con un uomo che si fingeva donna in chat solo testuali con molta immaginazione e fantasia, ora ci si fanno le pippe con ragazzette reali e sempre più giovani che diventano ricche esibendosi in webcam; una volta ci si faceva le pippe sull’idea di una foto porno, perché nel frattempo che si caricava tutta coi modem a 28.800 kbps già si era venuti 3 volte, oggi ci si fa le pippe scaricandosi interi video porno da emule, veri e propri film di un paio d’ore… Insomma: alla fine si finisce sempre per farsi pippe. E sì, perché una volta Internet era un fenomeno per pochi, c’era poca gente e ancor meno donne ed erano quasi tutte dei cessi: erano quei classici maschiacci appassionati di computer quasi lesbiche, spesso asessuate, brutte, quasi dei troll con le tette – piccole tra l’altro. Oggi invece Internet è molto frequentato anche dalle donne, alcune anche affascinanti, per carità, onore al merito. Però, amico mio e non della ventura, le chat mi ricordano i primi anni dei corsi di ingegneria informatica: un rapporto di 25 uomini per ogni donna e tutti arrapatissimi. E le donne lì erano pure dei cessi, tranne un paio che sembravano avere la fica in oro massiccio, 24 carati e tempestata di diamanti (amici, ara-ara). Insomma, in una condizione del genere anche il più cesso si sentiva autorizzata a tirarsela come se fosse l’ultimo buco umidiccio dove pucciare il sempre più svilito biscotto. Beh, in chat è la stessa cosa. Ma hai mai provato ad entrare su una chat col nick da donna? Sicuramente sì, lo fanno tutti, figurati se non l’hai fatto tu. Io l’ho fatto ed è stata un’esperienza istruttiva: nel giro di 10 secondi ti si aprono 20 finestre di gente pronta a fare di tutto per incontrarti o solo per avere una tua foto. Dopo circa 5 minuti mi sono iscritto a Miss Italia e anche a Miss Padania, perché non provare anche lì. La tua testimonianza, amico mio e non della ventura, ci fa ipotizzare però scenari diversi: donne che usano la chat per scappare per qualche istante dalla gabbia di Faraday dove il campo elettromagnetico generato dalla loro pucchiacca desiderosa di incontrare pesce viene schermato prepotentemente dalle proprie convinzioni religiose, amplificandolo ma non facendolo uscire. Beh, mi si perdoni la metafora ingegneristica-fisica, ma era fondamentale fissare meglio le idee. Bene, arrivati a questo punto io colgo il tuo input, peraltro sempre arguto e degno dei migliori encomi, e lancerei una domanda che di sicuro farà dividere in fazioni gli assidui visitatori del nostro blog. Tutti sappiamo di come Onan, da cui tutti noi pippomani discendiamo direttamente (altro che scimmie!), viene trattato nella Bibbia a causa del suo sprecare il seme invece di utilizzarlo a fini procreativi. A valle di tale premessa sarebbe da capire la posizione che un buon cattolico dovrebbe assumere rispetto al pompino. Il pompino è da intendersi come pratica onanistica in assoluto e pertanto da condannare in ogni caso? Oppure, in caso di ingoio, potrebbe essere pratica da elogiare per i suoi contenuti altamente nutrizionali? Attendo copiosi commenti in merito.

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NATURA MORTA CON AFFETTATO MISTO – II

Uomochedorme è lieto di pubblicare l’ultima sua avventura erotico-virtuale. Due precisazioni prima di lasciarvi all’amena lettura:
1. è tutto rigorosamente vero
2. Uomochedorme (per chi fosse nuovo) non piglia pesce
E adesso… vai cor tangoo:

 

Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: CIAO
Uomochedorme:Sono tornato ieri sera. Che mi racconti, novità??? – (a chi l’hai devoluta?)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: nulla in particolare!!!! – (solo qualche pompino in giro)
Come è andata a te?????? – (l’hai devoluto?)
Uomochedorme:Visto che caldo… (guarda come te driblo) io sto per accoppiarmi al pinguino Delonghi – (fuor di metafora)
:D
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: Ahah (COGLIONE!)
Uomochedorme:sul serio, potrebbe accadere… ne nascerebbe un incrocio perlomeno curioso… (capisce che scherzo?) detto questo, sì (meglio fare il serio, che poi magari non me la dà)
tutto bene
sto meglio
mi ci voleva una pausa (ho corso dietro ogni gonnella da qui all’eternità…)
adesso ci tocca solo aspettare che la temperatura scenda di quei dieci quindici gradi… (con questo caldo mi si abbassa la pressione) e poi torniamo alla vita normale:) (si tromba)
ma tu riesci a studiare? (vero che si tromba?) O hai l’aria condiz.? (sei ricca e si tromba?)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: ho il pinguino de longhi (voglio cazzo)
Uomochedorme:scherzi??? (sono quii!!)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: ma nn serve a niente (ne voglio di piùù!)
Uomochedorme:lo so, per questo io ci sto abbracciato… (sono quii! Guardami!!!) vedi se funziona mettendolo a tracolla! (Te lo do io il bananone, eccolo, tieni, prendi, dai)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: Ahah (grazie, volentieri… mmh carino)
Uomochedorme:comunque hai visto? (bello eh?) Chi l’avrebbe mai detto… abbiamo anche un pinguino in comune (chi l’avrebbe mai detto, presto me la darai!)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: il tuo funziona???????? (fuor di metafora)
Uomochedorme:Sì, però chissà… magari l’unione fa la forza. (orgiaaa?) facciamoli conoscere (atroce dubbio: capisce la metafora???)
Magari si innamorano… (bravo, buttala sull’amore, è una stronzata che funziona sempre…)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: sarebbe una buona idea (sì, ci sto… come ho già detto in precedenza: voglio tanto tanto buon cazzo)
anche se questa nn è la stagione degli amori (siamo animali, sono la tua pecora, sei il mio caprone)
Uomochedorme:meglio… così se nasce l’amore siamo certi che la biologia non c’entra (sei il mio piccione, sono il tuo monumento)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: giusto (te la do, ho deciso…)
Uomochedorme:aaa (si trombaaAAa!!!)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: senti io vado ad asciugarmi i capelli (adesso lo faccio scoppiare…)
sono bagnati (ma quanto sono troia?! Quanto?!)
Uomochedorme:vai, che poi ti viene il raffreddore… (non ho pregiudizi, anzi ritengo che una donna debba assolutamente essere un po’… molto… tantissimo… immensamente troia! Brava!)
Ragazza che incontra maschi tramite uso spasmodico della chat: con questo tempo (adesso però fa la brava, chiudi il collegamento e il corpetto, e nega anche a te stessa di aver fatto la troia, rientra nel tuo corpo di buona cattolica osservante e affoga il peccato in una sana scorpacciata di sensi di colpa…)
un bacio (magari un pompino più in là, che dice Ratzinger sui pompini?)
Uomochedorme:Eh, infatti…:D (sì, vabbè… questa finisce che poi non me la dà)

(TO BE CONT.)

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Come si mangia un Calippo

CalippoIl titolo questo post vuole costituire un sentito omaggio per lo sconosciuto visitatore pervenuto sul nostro sempre più frequentato blog cercando su gugol la frase come si fa un pompino. Peraltro, proprio questo tema era stato perentoriamente portato alla nostra attenzione da tale ciabatta rotta in altro thread. Ma al di là di ciò, il gelato classico dell’Algida dalla nota e tipica conformazione cazzoidale ben si presta per esercizi di vario tipo allo scopo di migliorare le proprie performance negli esami non scritti.

All’uopo reputo altresì utile riportare ai gentili avventori di questo modesto localo (perchè questo localo nonnè un localo come tutti gli altri raccontano, ma è un localo veramento e veramente giusto, cit.) una conversazione poc’anzi intrattenuta con il mio caro amico e ormai lanciatissimo autore di post di questo blog, aka uomochedorme su messenger:

estasidellacarne scrive:
secondo me ci censureranno il blog
estasidellacarne scrive:
ma va bene così 
uomochedorme scrive:
davvero è possibile?
estasidellacarne scrive:
boh non lo so secondo me siamo borderline
uomochedorme scrive:
che bello.. ho sempre sognato esserlo!
estasidellacarne scrive:
ho imparato questa parolina da poco e la dico spesso ormai
uomochedorme scrive:
te l’ha detta l’analista?
estasidellacarne scrive:
Per esempio lei dice: “Ingoio o sputo?”
estasidellacarne scrive:
e io rispondo: “Fai una roba borderline”
estasidellacarne scrive:
alla fine la ragazza non capisce e per non far la tipa ignorante ingoia
estasidellacarne scrive:
sai com’è, nel dubbio, sempre meglio mandar giù tutto
uomochedorme scrive:
ingoio o sputo… ecco un’idea: mettiamola ai voti
estasidellacarne scrive:
(anche questa conversazione andrà nel blog)
uomochedorme scrive:
cazzo ma allora devo stare attentissimo a scrivere: non vorrei mai apparire intelligente!
estasidellacarne scrive:
il mio prossimo post si intitola “Come si mangia un Calippo”
uomochedorme scrive:
beh… sì, ma non spostiamoci troppo sul versante omosessualità, per cortesia.
estasidellacarne scrive:
io parlo del mio calippo mica del tuo
uomochedorme scrive:
ah vabbè… per un attimo avevo creduto che tu… lascia stare. Scusa, adesso devo andare. Mi è finita una bruschetta nell’occhio
estasidellacarne scrive:
l’occhio spento e il viso di cemento, lei è il mio piccione è io il suo monumento
uomochedorme scrive:
che strano… ho scritto occhio e vedi? Mi esce questo strano pupazzo deficiente!
estasidellacarne scrive:
e certo gestisci le emoticon come cicciolina gestisce il suo buco del culo
uomochedorme scrive:
:D
uomochedorme scrive:
aho… sei proprio il più glande!

Ah, dimenticavo di dirvi: oggi ricomincia il campionato di calcio. E un bel chi se ne fotte.

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LA VISIONE DELLA FICA DA VICINO

cosmopurse1.jpg

La nuova rivoluzione è alle (s)porte

Annuncio di smarrimento.

La nostra redazione, nella persona di Uomochedorme, ha ritrovato questa borsetta alla moda tra le ruote di una Smart parcheggiata in divieto di sosta nei pressi dello stadio Collana in Napoli, in data 22 agosto 2007. Pelo nero, dilatazione esemplare, contenuto altamente commercializzabile… Uomochedorme, commentando l’episodio, ha così dovuto ammettere:è proprio vero… si somigliano tutte”. Presumibilmente smarrita da una facoltosa signorina, la suddetta borsetta è stata quindi tempestivamente schiusa e maneggiata dal sottoscritto, perché il contenuto rivelasse quanto prima l’identità della proprietaria. Le ricerche parevano a buon punto, quand’ecco che… l’affare si è ingrossato: la borsetta ha preso a secernere umore caldo e trasparente e… fruga che ti rifruga… è venuta. Ebbene sì, la geniale trovata di uomochedorme, riassumibile nel seguente slogan:

una Borsetta di pelo per ogni uomo.

La nuova rivoluzione è alle (s)porte.

Frattanto le ricerche proseguono con inde-fessa sollecitudine. Chiunque sia in possesso di informazioni e/o altre borsette di simil pelo, è pregato di informare il gestore di questo blog. Grazie della cortese attenzione.

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Dialogo sul sincretismo della fica, in attesa di vederla da vicino

Reputo particolarmente utile rendere edotti i visitatori circa ciò che ci diciamo mediamente io e uomochedorme su messenger. Non crediate si tratti di una “una tantum”, i nostri dialoghi sono quasi tutti così. Per fortuna! Vogliate, altresì, attendere con tripudio il post di uomochedorme: stendete tutti un tappeto rosso a questo genio che ha intitolato il suo prossimo, attesissimo post: “La visione della fica da vicino”.

Prima di lasciarvi alla conversazione, chioso dai miei pensieri stamattina sul cesso: “S’i fosse foco, arderei ‘l mondo, s’i fosse frocio me l’inculerei”.

estasidellacarne scrive:

estasidellacarne scrive:
parliamone
uomochedorme scrive:
ecco
estasidellacarne scrive:
se è testa vinco io,..
estasidellacarne scrive:
cioè è un problema cazzo
estasidellacarne scrive:
capito?
estasidellacarne scrive:
cioè… cazzo.
uomochedorme scrive:
bella no?
uomochedorme scrive:
sto scrivendo adesso un posto per il blog
estasidellacarne scrive:
al di là di queste lucide conversazioni lodo il tuo acume in estasidellacarne
estasidellacarne scrive:
ah ottimo
estasidellacarne scrive:
iniziano a venire visitatori
estasidellacarne scrive:
e lasciano commenti pure fanno dicono
estasidellacarne scrive:
sta venendo su bene
uomochedorme scrive:
ho notato… si intitola la visione della fica da vicino
estasidellacarne scrive:
adoro il tuo stile lo sai
estasidellacarne scrive:
sei il filosofo del blog
uomochedorme scrive:
ma vaffanculo
estasidellacarne scrive:
tu aggiungi lirismo
uomochedorme scrive:
sì, e sto paio de cazzi
estasidellacarne scrive:
aggiungi il senso, il perchè e il per come
uomochedorme scrive:
ma non vedo l’ora di farti vedere questa cosa…
estasidellacarne scrive:
ti comunico che questa conversazione diventerà un post sul blog. giusto per correttezza dovresti però autorizzarmi al trattamento dei tuoi dati ai sensi del D. Lgs. 196/2003
uomochedorme scrive:
si tratta i miei dati un po’ come ti pare, i miei sensi non aspettano altro…
estasidellacarne scrive:
detto questo parliamo un po’ di fica?
uomochedorme scrive:
bella aho, ho risentito Elio: Omosessuale…
estasidellacarne scrive:
eh già
uomochedorme scrive:
stupenda
estasidellacarne scrive:
qual è che non me la ricordo
uomochedorme scrive:
e poi quell’altra
estasidellacarne scrive:
omosessualità
estasidellacarne scrive:
quella molto trash hard core
uomochedorme scrive:
quella che fa: amosessuale
uomochedorme scrive:
omosessualità
uomochedorme scrive:
omosessualità
estasidellacarne scrive:
sì ma cazzo io tichiedo di parlare di fica
uomochedorme scrive:
omosessualità
estasidellacarne scrive:
e te mi parli de finocchi?
uomochedorme scrive:
fica
estasidellacarne scrive:
ma porca puttana
uomochedorme scrive:
fica
uomochedorme scrive:
fica
uomochedorme scrive:
ficaficafica
estasidellacarne scrive:
oh finalmente un discorso con i controcazzi.
uomochedorme scrive:
e vedi che alla fine
uomochedorme scrive:
si torna lì?
estasidellacarne scrive:
ai cazzi dici?
uomochedorme scrive:
sarà che loro hanno capito tutto, come dice Elio: tutti lo prendiamo in culo, ma loro almeno godono!
uomochedorme scrive:
comunque la fica…
estasidellacarne scrive:
questa tua chiosa è condivisibile per quanto dolorosa
uomochedorme scrive:
ecco proprio ora è venuta una su msn che me la devo fare…
uomochedorme scrive:
mi spiace a dopo
estasidellacarne scrive:
sì ma scrivi il post, se no non te la dà
estasidellacarne scrive:
io intanto aggiungo questa conversazione sul blog
uomochedorme scrive:
sì che io mi trombo a questa!

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È mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?

Mi si perdoni l’ennesimo saccheggio dal repertorio di De Andrè per un titolo a questo post. Non c’entra un cazzo con l’argomento in questione, quindi chi spera di trovare in questo loco narrazioni avvincenti e dettagliate di avventurosi puttan-tour sarà irrimediabilmente deluso dal tipo di vicende ivi narrate.

Prima di tutto questo post nasce sulla scorta della mia visione, ieri, delle statistiche di questo blog che inizia ad andare a gonfissime vele: ci sono davvero più ricchioni che puttane nel mondo e questo è un bene, dato che tu, amico mio e non della venura, frocio indefesso che leggi, più fesso che inde, questo blog, mi aiuti senz’altro a gonfiare il mio già debordante egocentrismo. Tant’è… Ma non perdiamo di vista cosa cazzo ti dovevo dire: voglio ringraziare, e lo voglio ringraziare pubblicamente, il simpatico anonimo (purtroppo anonimo) visitatore che è penetrato in questo blog cercando su gugol pompino in piscina. CHIUNQUE TU SIA, GRAZIE DI ESISTERE HAI DATO UN SENSO ALLA MIA VITA E HAI DATO UN SENSO ALLA FOLLIA PERPETRATA PER DAR VITA A QUESTO BLOG.

Davvero non ci si può credere a quanto siano cazzoni i naviganti di questo mare di merda che è Internet. Un giorno mi divertii a creare una pagina piena di parole porche, nomi di donne famose, etc. Ovviamente gugol non è scemo e dopo un po’ sgama e banna, però quando ha funzionato ho ricevuto migliaia e migliaia di visite di persone che facevano le richerche più assurde. Che so pompino e inculata oppure pompino ad ingoio ma qualcuno anche inculata ad ingoio che, permettetemi, è davvero un capolavoro.

La duale parvenza di argomentazione che vorrei portare avanti in questo post deriva direttamente da un’allegra conversazione che poc’anzi ho intrattenuto con un caro amico (potrei chiamarlo Gino senza l’alfetta – hey hey sono gay sono gay non sono gay non sono gay hey hey… sta manica de froci…). Incollo qui sotto, con i nomi ben occulati, la conversazione. Premetto che il fantomatico Gino senza l’alfetta ha scritto “alzaimer” e così lo lascio, anche perchè non so come cazzo si scriva di preciso e non mi va di farmelo dire da gugol che dice “Forse cercavi alzheimer, alzeimer, alzhaahahhaaimer o come cazzo si scrive io so’ gugol mica so’ medico“. Pertanto chiunque sui commenti si diverta a scrivere come si scrive di preciso sto nome, è pregato gentilmente di andarsela a pjànderculo. Segue stralcio di conversazione.

gino senza l’alfetta scrive:
incredbile come un pezzo di stoffa al collo ti cambia l’immagine
gino senza l’alfetta scrive:
come il collare
estasidellacarne scrive: 
o come un cazzo nel culo
estasidellacarne scrive:
prova a camminare con un vibratore tra le chiappe vedi come ti prendono + seriamente
gino senza l’alfetta scrive:
ti prendono per uno con l’alzaimer
estasidellacarne scrive:
ti comunico che questa conversazione mi piace molto
estasidellacarne scrive:
la saccheggerò per inserirla in un certo blog 

Grazie a tutti per la cortese attenzione, reputo proprio che se siete qui non avete un cazzo da fare. E’ il 23 agosto: uscite, andate a rubare, toccate le femmine, direbbe un indimenticabile attore napoletano.

Grazie a voi, cornuti reali e ricchioni immaginari, o viceversa, potreste essere cornuti ricchioni e reali immaginari, cazzi vostri. Ricordatevi dei taralli: finché voi sarete ivi presenti, mai nessuno perverrà al suolo.

Ah: cercate di scrivere più commenti, stronzi!

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Lettera ad un pompino mai nato

Nutro profondo rispetto ed immutata stima nei confronti delle minoranze, che possano definirsi linguistiche, algebriche o di qualsivoglia tipo: io le rispetto e in genere loro instaurano nei miei confronti dei patti di non bellingeranza. Per carità, qualcuno potrebbe obiettare che è una posizione di comodo, ma sono pronto a giurare anche su ciò che più mi è caro che si tratta di una scelta principalmente ideologica e culturale. Sì perché, amico mio e non della ventura, tutto questo è un segno dei tempi, come avrebbe cantato Prince una quindicina-ventina d’anni fa. Gli anni ottanta ci hanno lasciato speranze ed ambizioni, distrutte pedissequamente negli anni novanta, anni di vera decadenza morale, culturale, antropologica, sociale, sessuale. Non fa specie, pertanto, che in questo nuovo millennio che cotal bagaglio (o fardello che dir si voglia) ce lo ritroviamo noi, poveri adolescenti troppo cresciuti ma pur sempre idioti, o stronzi se preferiamo, sulle nostre spalle. Ed è qui che invochiamo l’estasi della carne come unica pozione magica contro tutti i malesseri della vita moderna. Sì, perché non basta aprire un blog e dire cazzate per essere felici, quel che ci necessita è un corpo più o meno contundente sotto la scrivania che ritmicamente ci dia la gioia di scrivere sul blog dal portatile che sta sopra la scrivania. Se ci pensi, amico mio, è tutta una questione di confine, la scrivania è al centro e a quel punto si può essere relativamente al suo di sopra o al suo di sotto. Allora non concordo con chi vuole relegare ad un ghetto chi come noi esplicita chiaramente le proprie necessità fisiologiche per poi mentire alla società ma prima di tutto a se stessi: la vera verità è che la nostra evoluzione non può dimenticarsi di chi crede nella reincarnazione. Peraltro, aborro la reincarnazione come mera vita dopo la morte, che come ogni credenza in un qualsivoglia trascendentale è un oppio dei popoli che vuole farti comportare bene in vita per poi rinascere meglio: è semplicemente la metafora di un paradiso o di un inferno mutuato dalla visione cristiana. No, per me la reincarnazione avviene già in vita ed è il continuo reinventarsi dell’uomo, il suo continuo cambiar pelle, il suo continuo evolversi ed involversi. Ed io ho scoperto in questo il mio destino: nasco maiale e muoio porco.

In verità vi dico: “Burp”. Tanto vi dovevo.

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NATURA MORTA CON AFFETTATO MISTO

Se mi è concesso (e a quanto pare mi è concesso, grazie al tanto mirabile quanto insano gestore di questo blog) vorrei inaugurare oggi una sorta di rubrica, un diario di bordo, un reportage… insomma l’ennesima gran cazzata dell’ennesimo gran cazzaro di turno, se vogliamo, che narri le fantasmatiche vicende psico-virtuo-sessuali dei tanti pesci imbrigliati nella rete, a cominciare dal sottoscritto, incontestabilmente vostro, uomochedorme (che, come ormai si sa, ma è sempre bene ribadire: non piglia pesce!). Ciò significa che mi esporrò in prima persona, narrando impunito di vicende private in luogo pubblico. Vicende che, s’intende, riguardano il sottoscritto, ma anche altri individui.
Fin d’ora vi dico che non mi assumo alcuna responsabilità per le mie parole, e rispondo in anticipo a quanti potranno contestare a Uomochedorme di essere un po’ scorretto. No, signori: diamo a Cesare quel che è di Cesare… Uomochedorme è proprio uno stronzo.
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Natura morta con affettato misto – di UomoCheDorme
Venerdì 17 Agosto
In rete conosco Bellissima 82, e pure Natasha 777 (la sordo-muta). Conosco Lorettaebbasta! e un tale di nome Rudy, di cui non voglio parlare. Ma in rete conosco anche Tatiana 89 che mi manda subito la foto e mi scrive: Ho bisogno di te, Uomochedorme, sei tu l’anima sola con cui raggiungerò l’eternità? – così mi scrive. Rispondo: Beh, in effetti… un po’ sola lo sono; ma ho idea che sei un po’ piccola per me. Risponde: Allora vattene affanculo frocio di merda, tu e i tuoi amici pensionati del cazzo!
Vabbè, però che sfiga. Ho beccato subito la psicopatica. Voglio dire: mica saranno tutte così???

Mentre sto lì a scervellarmi sul terribile dilemma (il venerdì… carne di pollo o di maiale?),
mi giunge un saluto da certa GallinaVecchia. Penso: adesso rispondo a Gallina, che a me l’autoironia prende bene, e mi sono sempre lamentato delle donne con poco umorismo e zero capacità autocritica… e allora scrivo: Gallina vecchia daai, non fare così, perché ti butti giù.
Gallina vecchia risponde: perché ho 56 anni, l’Amplifon e sono calva. Ma ho ancora tanto da dare…
Va bene. Dopo tutto è per questo che si chiamano ‘primi tentativi’, o no?
Devo insistere. E mica posso cambiare i miei gusti così, da un giorno all’altro.
Ho la mia dieta da rispettare, io:
1. La carne è carne.
2. Sempre meglio maiale che pollo.
E soprattutto (da non dimenticare):
3. Uomochedorme non piglia pesce!
[...to be cont.]

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Superenalotto e altri discorsi

E che culoCercando una mascotte mi sono impelagato anche in questo culo. E’ un culo, si vedrà, che merita rispetto.

Vale almeno un 5+1 al superenalotto. Ad averlo un culo così.

Cliccateci sopra e lo vedrete nel massimo del suo splendore.

La mia gioia per tale ritrovamento si taglia a fette. Come se piovessero taralli che non cadono in quanto incornati. Scommetto che tutti voi stiate mantenendo ciambelle salate con le Vs protuberanze craniche.

Altrettanto vi dovevo.

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L’emblema, la mascotte

La mascotte

Questa donna, questa fantomatica tettona, da oggi è l’immagine pubblica di questo blog. Diciamo anche l’addetta alle pubbliche relazioni. Un po’ il nostro ufficio stampa. Ci tenevo a comunicarvelo.

Tanto vi dovevo.

P.S.: Il mio gelato preferito? La spagnola di Carte d’Or. Una gran bella spagnola. Falqui, basta la parola.

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Per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti

Fabrizio De AndrèCerto bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

(Fabrizio De Andrè, mica un fesso qualunque…)

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cyeberpedicatori signori degli anelli

Franco Battiatodiceva battiato rozzi cibernetici signori degni anelli orgoglio dei manicomi bene sono concorde con tutto questo. ORGOGLIO DEI MANICOMI è quel che dovremmo dire dei cyberpredicatori che dall’alto – basso basso – di un blog sputano sentenze emettono considerazioni sentenziano spudoratamente.

DISTRUGGERE IL SOCIAL NETWORKING PERCHE’ SI NUTRE DELL’EGO SMISURATAMENTE GONFIATO DI TALUNI, ANCHE DEL MIO

Faremmo bene a vergognarci tutti, me in testa. Ma almeno io lo dico.

Pensateci. Aspetto risposte.

Shock in my town
Shock in my town, velvet underground.
Ho sentito (shock in my town) urla di furore
di generazioni (velvet underground), senza più passato, di neo-primitivi.
Rozzi cibernetici Signori degli anelli, orgorglio dei manicomi.

Shock in my town, velvet underground.
Ho incontrato (shock in my town) allucinazioni.
Stiamo diventando come degli insetti, simili agli insetti.
Nelle mie orbite si scontrano tribù di suburbani, di aminoacidi.
Latenti (shock addizionali, shock addizionali) shock,
Sveglia (sveglia kundalini, sveglia kundalini) kundalini.
(Per scappare via dalla paranoia) mescalina.
(Come dopo un viaggio con la mescalina che finisce male) nel ritorno.

Shock in my town, velvet underground, shock in my town.
Idicaonima id, inabrubus id ùbirt onartnocs is etibro eim ellen, idicaonima id. (si legge: “idiciaonima id, inabrubus id ubirt onartnoks is etibro eim ellen, idiciaonima id”, che vuol dire “Di aminoacidi, nelle mie orbite si scontrano tribù di suburbani, di aminoacidi”).
Latenti (shock addizionali, shock addizionale) shock,
Sveglia (sveglia kundalini, sveglia kundalini) kundalini.
(Per scappare via dalla paranoia) mescalina.
(Come dopo un viaggio con la mescalina che finisce male) nel ritorno, nel ritorno….

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è davvero rivoluzionario

chi è davvero rivoluzionario? cosa è davvero rivoluzionario?

francamente ne ho pieni i coglioni della parola rivoluzione. usata e strausata e fatta propria da marxisti comunisti e altri isti di vario tipo. d’altro canto il loro fallimento è palese, tanto più che in italia si alleano con mastella. ma non è questo il problema, non perdiamo di vista la domanda: cosa è davvero rivoluzionario?

iniziamo a togliere un dubbio: rivoluzione non significa comunismo. si sono rubati questa parola, ma non è di loro proprietà. fuori uno.

togliamo un altro dubbio: john lennon è rivoluzionario? se pensiamo solo a quella canzone scema che si chiama revolution la risposta è no perchè non è certo con un’accozzaglia di luoghi comuni e un po’ di chitarra elettrica e gli equivoci voluti sul count mi out/in/out/in/out etc. non lo rende un rivoluzionario. ma guardiamo un attimo alla sua vita e scopriamo che ha dei tratti rivoluzionari. sì perché john si rende conto che c’è qualcosa che va oltre il melenso mccartney e la biondazza moglie cinthia o come diavolo si scrive e lo scopre in yoko ono: brutta e avanguardista, si potrebbe dire che di peggio non poteva trovare però yoko è stato il mezzo che john ha avuto per scoprire che nella sua vita doveva fare qualcosa per gli altri. Ecco, ci stiamo avvicinando.

Togliamo un altro dubbio: la rivoluzione dev’essere un cambiamento radicale, non esistono rivoluzioni a metà o rivoluzioni incompiute. La rivoluzione dev’essere totale.

Ma allora chi diamine può dirsi davvero rivoluzionario?

Nel nostro mondo globalizzato dove le persone vengono massacrate e schiacciate dalle squallide logiche del mercato, dove esistono “sempre più poveri e più ricchi ma tutti più imbecilli” (grazie ancora, signor G.) solo colui che aiuta gli ultimi può dirsi davvero rivoluzionario. Perchè nel nostro mondo gli ultimi sono sempre di più e sono sempre più ultimi.

Aiutare gli ultimi non significa dare 1 euro al telethon né dare qualche spicciolo a chi suona in metropolitana. E’ solo un modo per mettere a posto la propria coscienza ma non risolve il problema.

Allora i preti sono rivoluzionari? Forse sì, qualcuno. Pochi, ma buoni.

I politici sono rivoluzionari? Direi di no.

I no global sono rivoluzionari? Dipende, la maggior parte sono solo chiacchieroni che amano solo partecipare a manifestazione, ma poi nei fatti cosa fanno?

La vera rivoluzione è combattere il mercato dall’interno. Essere dentro il mercato e lottare per cambiarne le logiche; rischiare di perdere tutto per far retrocedere di un passo l’ingordigia dei potenti; mettere al centro del proprio business il benessere delle persone e non la massimizzazione del profitto. E non se ne vengano i demagogici “bilanci sociali” perché non è con quelli che vi guadagnerete il posto in paradiso e neanche in purgatorio.

La rivoluzione dev’essere come un cancro che parte dalle cellule più interne del mercato per poi metastatizzare in lungo e in largo. E’ un’impresa impossibile, ma se solo una cellula può cambiare, ne sarà già valsa la pena.

La vera rivoluzione è distruggere il demagogico benessere distribuito che non ci fa guardare oltre il palmo del nostro naso. Perchè oggi tutti hanno almeno mille euro di stipendio, un telefono cellulare, un’automobile, una fidanzata e qualche amante. Rifuggete il finto mito del benessere distribuito, è la rivisitazione, la versione 2.0, della vita eterna che ci inculca la religione per farci soffrire più sereni in vita. E’ solo un modo per farci apprezzare le briciole che ci danno. Chiunque dica che bisogna guardare chi sta peggio farebbe bene a stare zitto. Io guardo sempre a chi sta meglio. Ce ne sono troppe di persone che stanno meglio. E’ ora che stiano meglio anche gli ultimi.

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