Oggi giochiamo all’avvocato delle cause perse: Clemente Mastella e Britney Spears

Amici miei e non della ventura, la carne non è acqua.  Pertanto,  si rende necessario, anche su questo blog disimpegnato, provare a parlare di due scottanti argomenti di attualità.

E Mastellone viaggia a spese mie: indignarsi perchè un politico (Mastella, nella fattispecie, ma uno qualunque sarebbe uguale) vola a spese dei cittadini per suo diletto, mascherato o non mascherato da un impegno diplomatico e bla bla bla non importa, equivale ad accusare Cicciolina di aver peccato per essersi fatta un ditalino nella sua vita. Amici miei e non della ventura, io non sono affatto indignato per queste inezie. C’è ben altro.

La politica italiana si basa su una sola cosa: il voto di scambio. Quello che mi indigna non sono i privilegi della politici, ma come gli elettori vivano il proprio rapporto con la politica. Una volta era partecipazione infervorata, c’era la volontà di lottare e finanche morire per delle idee. Oggi, con la morte e la sepoltura delle ideologie (e c’è chi dice che è un bene!!!) tutto questo non esiste più. L’appartenenza a un partito è sempre più raramente legata all’effettiva convinzione che in quel partito ci siano persone in gamba, oneste e brave ad amministrare il Paese. No: l’appartenenza ad un partito, oggi, è quasi sempre subordinata a qualche piacere che si è ottenuto o che si dovrà ottenere. C’è sempre un tornaconto.

Qualche mese fa in Campania circolava una specie di Manuale Cencelli delle cariche regionali, tipo corecom, asl, fondazioni varie, etc.: uscì su qualche giornale si fece un giorno di polemica poi tutto tacque. Ed è ovvio che tutto tacque: è ormai all’ordine del giorno la spartizione dei posti di potere, il cosiddetto spoils system. Ma questo vale ai vertici dei nostri amministratori come alla base degli elettori. Gli enti pubblici si moltiplicano (comunità montane in comuni sul livello del mare, enti per la protezione delle loffe delle farfalle e amenità varie) non solo per accontentare qualche potente, ma anche e soprattutto per stipendiare qualche “amico di parente di fratello di figlio di … etc.”: la cosa pubblica è uno stipendificio vergognoso e di questo nessuno se ne indigna. E quel professore, come si chiama, ah sì Ichino, viene massacrato solo perché propone di ottimizzare le professionalità pubbliche (o quel poco che ne resta). Lo dovrebbero fare papa a Ichino e invece tutti i giorni viene massacrato.

Eppure, amici miei e non della ventura, ce la prendiamo con i politici e Grillo porta in piazza centinaia di migliaia di persone per lamentarsi della politica. L’iniziativa di Grillo è sacrosanta, sicuramente andrebbero mandati tutti a fare in culo, ma poi saremmo punto e da capo: il problema è la base, il problema sono gli elettori, i politici lo sono di riflesso. Tra posti pubblici, consulenze, incarichi di vario tipo, favori, piaceri, raccomandazioni, segnalazioni per andare a lavorare in posti privati, appalti dati ad aziende non per la capacità tecnico-economica ma per le loro conoscenze potenti, gli elettori sono molto più corrotti dei politici che vanno criticando.  Allora è inutile indignarsi per Mastella che vola gratis: lui, come tutti gli altri, sta lì perché noi l’abbiamo voluto lì. E noi questi politici li vogliamo lì perché ci hanno fatto o perché contiamo ci facciano qualche favore. E’ inutile prendersi in giro: un vaffanculo se lo meritano, ma poi è meglio che stiano lì, che non si sa mai devo sistemare mio figlio, mio nipote o devo avere quella consulenza a cui tengo tanto…

Britney Spears fa terrorismo alimentare agli MTV Video Music Awards: l’hanno massacrata, la porvera Britney. Povera per modo di dire, visti i miliardi che ha guadagnato e che guadagna e cha guadagnerà. Insomma, questa donna, dopo aver sfornato un po’ di prole, anche se fuori forma ha le palle di salire mezza nuda su un palco a cantare e a muoversi, seppur un po’ peggio del solito. L’hanno massacrata.  Ed è una cosa davvero ingiusta: Britney è stata molto coraggiosa e se n’è fregata altamente di non essere perfettamente in forma. E chi fino ad ieri le sbavava addosso ora la critica? Davvero vergognoso. Prima di tutto perchè Britney Spears, anche se fuori forma, è pur sempre bellissima. Ed in secondo luogo perché Britney ha sfatato un mito, cioè quello della ragazza sexy perfetta, tutte le curve a posto, sempre in perfetta forma: la vita reale non è questo e Britney ce l’ha ricordato dal palco. Gli stereotipi di una bellezza sempre asciutta e tonica sono solo da prime pagine di Vogue o riviste del genere: la vita ti porta a fare dei figli, ad essere fuori forma, semmai anche a chiuderti in un centro di disintossicazione, a rasarti tutti i capelli e semmai a scappare. La vita è anche questo e se una donna ha il coraggio di riaffermarlo salendo seminuda su un palco, beh, complimenti.

Bene, ho completato le mie arringhe. Ora la parola passa all’accusa.

9 Risposte so far »

  1. 1

    La guressa said,

    Amico mio e non di simona, “gli elettori sono molto più corrotti dei politici che vanno criticando”…e quí volendo possiamo tranquillamente ritornare a parlare di manipolazione mediatica: mica per scaricare il barile, ma gli elettori te li “tagliano” su misura e puó darsi pure che la reazione critica, la rabbia etc. del cittadino-elettore faccia semplicemente parte del programma (di devastazione mondiale del pensiero libero)!

    Amico mio e non di simona, dato che sono una donna, sulla Britney non posso far altro che appoggiarti (il doppio senso mi é venuto casuale,giuro!)
    🙂

  2. 2

    appoggiami pure quanto vuoi, mia cara guressa, è sempre un piacere. quindi tu diresti che il fenomeno-Grillo possa essere una mera manifestazione della pratica plasmatica che i media, a tutti i livelli, Internet compreso, portano avanti nei confronti delle coscienze (alquanto sporche) dei cittadini? E’ uno scenario davvero interessante…

  3. 3

    La guressa said,

    non direi proprio cosí, anzi, chapeau a Grillo che ha tenuto i media il piú lontano possibile dal V-day (cosí pare, almeno): mi pare il gesto piú eloquente. Cmq, puó darsi che io non abbia capito quello che volevi dirmi tu; guarda che mica sono intelligggente io, faccio solo finta!

  4. 4

    Io non faccio più finta da quando ho scoperto che più sei ignorante più fai soldi. E a questo punto, ti dirò, a me della cultura non me ne fotte un cazzo!

  5. 5

    La guressa said,

    ok, ok, stai calmo peró…

  6. 6

    Era un rafforzativo, non un eccesso d’ira… tra d’ira e il fara c’è di mezzo… no non era proprio così

  7. 7

    La guressa said,

    Mara Venier?

  8. 8

    Hai mai notato che Mara Venier diventa molto facilmente Mara Venire?

  9. 9

    […] pari, politica, sinistra, su Amici miei e non della ventura, ci siamo occupati del Mastellame in tempi non sospetti Ora diverse cose sono cambiate nella ceppalonica vita del nostro, che si è fatta sempre più […]


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