E non c’è solitudine quando si è soli

Beh questo blog da quando era monotematico e trattava solo di figa sta diventando monotematico e parla solo di solitudine. Non crediate sia una redenzione. Una cosa conta: ‘a pucchiacca! Da ciò non smuovo le mie idee. Ma proviamo a riflettere su talune cosette, mentre ringraziamo gli Weezer per aver cacato il Red Album. Questa è la musica che mi piace, sono un merdoso britpop-maniac. Ma no, stavolta non vi riempirò i visi di sperma, proverò a ragionare con voi. Introspezione, ancora una volta, finché non avremo ben sviscerato il problema.

Mai avrei pensato di titolare un post con una fottuta frase addirittura di Claudio Baglioni. Cose da pisciarsi in bocca da soli. Però questa frase è rimbalzata senza motivo nella mia mente bacata e l’ho condivisa con Estasazia (detta l’Estasi delle Papere Lacustri), che peraltro ha preferito bloccare contatti e burattini al fine di preservare il preservabile. Pover purcel, nel senso del maiale. Abbiamo interpretato diversamente la frase. Lei, mentre mi rubava Cerchi nell’acqua e lo stesso Benvegnù con tutto il Benvegnuato, interpretava così (cito da 160 caratteri di reminder per memorie corte): “Fino a quando si cercano gli altri non c’è mai solitudine. La vera solitudine è quando si riesce ad essere veramente soli e a stare bene comunque”. Io, pur non disdegnando la sua interpretazione la vedevo diversamente. Se si è soli si è deserti. Fuori, ma anche dentro. Il deserto dentro di te spiattella qualunque sensazione. Essere soli è una condizione oggettiva, la solitudine è uno stato d’animo. Se sei solo non puoi avvertire la solitudine, non avverti niente. Sei vuoto come il mio intestino dopo la cacata mattutina. Dentro di te, il nulla. Anche la solitudine non c’è, anche lei sembra ti abbandoni, ma per portarti in uno stato ancora più deprimente: l’oggettivo essere soli.

In poche parole… Sentimenti contrastanti come tavole di water bagnate di piscio. Parliamone. Discutiamone. Anche in un fiume si può essere davvero paperi.

A proposito, è vero: è un piccolo crimine e non ci sono scuse. A buon intenditor, poche gocce bastano per capire l’effettiva provenienza del seme.

TantoViDovevo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: